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lunedì 30 aprile 2012
mercoledì 29 febbraio 2012
Montemesola. Il sindaco: vietato riunirsi quando c'è il mercato. Articolo di Antonia Tagliente sul Corriere
giovedì 19 gennaio 2012
Quale futuro per L’Arlotta? Incontro-dibattito presso il circolo SEL di Montemesola
Incontro monotematico martedì 17 gennaio presso il circolo SEL Tina Modotti di Montemesola sul destino dell’aereoporto di Taranto Grottaglie “Arlotta”. Alla presenza del consigliere regionale Alfredo Cervellera, del consigliere provinciale Cosimo Borraccino, della coordinatrice provinciale del partito Donatella Duranti e dei rappresentanti di numerosi circoli dei paesi della provincia si è discusso del futuro dell’Arlotta e delle sue potenzialità nello sviluppo del territorio. Nel corso del dibattito, aperto dal segretario della sezione di Montemesola Aldo Brancone, è stato sottolineato il rischio costante che della questione si faccia un uso strumentale e prettamente elettorale, lasciando poi, come accaduto numerose volte, il tutto esattamente come prima. Dunque per un aeroporto che ha, come evidenziato da una scheda tecnica dettagliata e puntuale approntata dal Sel montemesolino, ottenuto finanziamenti milionari, si auspica un futuro prossimo fondato sul trasporto merci, i voli cargo appunto, in grado in questo momento di dare un forte sviluppo al territorio anche in vista di un potenziamento dell’area portuale tarantina. A tal fine nel corso della discussione, animata da momenti di vivace dialettica, è emersa la necessità della mobilitazione di tutte le forze politiche e non solo, in un discorso che coinvolga il maggior numero possibile di persone, dalla cosiddetta società civile, spesso dormiente, alle associazioni di categoria, alle istituzioni affinché il discorso Taranto-Arlotta si riempia di fatti e non solo di chiacchiere.
E i voli civili? Il problema esiste dato il fatto che, come ha sottolineato il coordinatore Murri, da Taranto e provincia c’è un flusso passeggeri di trecentomila persone ogni anno verso l’aeroporto di Brindisi. Ma in questo momento è prioritario far partire l’Arlotta come trasporto merci per impedire che ancora una volta le promesse fatte alla città di Taranto vengano deluse e gli investimenti dirottati altrove, magari su Bari. Il consigliere Cervellera ha sottolineato come Foggia abbia ottenuto risultati lusinghieri grazie all’impegno di tutti mentre su Taranto si muove poco o niente. Per il 25 gennaio comunque, su pressioni di Sel, l’assessore regionale Minervini si è impegnato a presentare un piano di riorganizzazione dell’aeroporto tarantino. Dunque dalla sezione Sel di Montemesola viene fuori un appello perché soprattutto le forze politiche in campo prendano atto dell’importanza reale del problema evitando di farlo divenire, come troppe volte già accaduto, strumento di mera propaganda e/o di contrapposizione. Il Sud e soprattutto Taranto rischiano di essere tagliati fuori da qualunque discorso di sviluppo che non sia quello fondato sugli esercizi retorici di troppi. E’ in gioco il futuro di tanti cittadini, soprattutto giovani, che dall’incuria con cui vengono a volta trattati questi problemi, sono spinti sempre di più all’emigrazione e alla diffidenza verso un mondo politico nel quale non si riconoscono. Come ha sottolineato la coordinatrice provinciale Duranti, esiste la necessità, sempre più pressante, di diffondere informazioni e di incrementare i momenti di incontro dei cittadini con i rappresentanti istituzionali affinché, anche grazie all’azione dei circoli cittadini di Sel, si consolidi l’idea di cooperazione in vista di un unico obiettivo: lo sviluppo dell’intera regione aldilà e al di fuori di ogni forma di campanilismo. Anche a tal fine la Duranti si è impegnata ad approntare un tavolo di confronto a livello provinciale e regionale sui problemi di Taranto in generale e sull’aeroporto in particolare.
Antonia Tagliente
E i voli civili? Il problema esiste dato il fatto che, come ha sottolineato il coordinatore Murri, da Taranto e provincia c’è un flusso passeggeri di trecentomila persone ogni anno verso l’aeroporto di Brindisi. Ma in questo momento è prioritario far partire l’Arlotta come trasporto merci per impedire che ancora una volta le promesse fatte alla città di Taranto vengano deluse e gli investimenti dirottati altrove, magari su Bari. Il consigliere Cervellera ha sottolineato come Foggia abbia ottenuto risultati lusinghieri grazie all’impegno di tutti mentre su Taranto si muove poco o niente. Per il 25 gennaio comunque, su pressioni di Sel, l’assessore regionale Minervini si è impegnato a presentare un piano di riorganizzazione dell’aeroporto tarantino. Dunque dalla sezione Sel di Montemesola viene fuori un appello perché soprattutto le forze politiche in campo prendano atto dell’importanza reale del problema evitando di farlo divenire, come troppe volte già accaduto, strumento di mera propaganda e/o di contrapposizione. Il Sud e soprattutto Taranto rischiano di essere tagliati fuori da qualunque discorso di sviluppo che non sia quello fondato sugli esercizi retorici di troppi. E’ in gioco il futuro di tanti cittadini, soprattutto giovani, che dall’incuria con cui vengono a volta trattati questi problemi, sono spinti sempre di più all’emigrazione e alla diffidenza verso un mondo politico nel quale non si riconoscono. Come ha sottolineato la coordinatrice provinciale Duranti, esiste la necessità, sempre più pressante, di diffondere informazioni e di incrementare i momenti di incontro dei cittadini con i rappresentanti istituzionali affinché, anche grazie all’azione dei circoli cittadini di Sel, si consolidi l’idea di cooperazione in vista di un unico obiettivo: lo sviluppo dell’intera regione aldilà e al di fuori di ogni forma di campanilismo. Anche a tal fine la Duranti si è impegnata ad approntare un tavolo di confronto a livello provinciale e regionale sui problemi di Taranto in generale e sull’aeroporto in particolare.
Antonia Tagliente
lunedì 5 dicembre 2011
sabato 26 novembre 2011
giovedì 3 novembre 2011
martedì 18 ottobre 2011
E...state con loro!
Un'estate è passata, la seconda dal cambio di vertice al Comune di Montemesola !
Rispetto agli anni precedenti, segnati da un umore funereo, qualche segno di cambiamento c'è stato; in effetti si è vista più gente affollare le serate estive, soprattutto nelle ore serali in prossimità degli impianti sportivi, in un ritrovato clima di entusiasmo, quasi mistico e liberatore rispetto al passato !
Un'estate passata sopra all'Era ad ammirare il continuo rimbalzare di palle in aria, rincorse da giovani ambosessi, metafora vivente della voglia di cambiamento...eeeehh...Viaaa !!!! La palla che vola ancora più in alto !!! Che non si dica che nulla è cambiato !!! Guardate che salto, guardate che entusiasmo !!! E che fisico !!!! L'orgoglio di mamma e papà, amici e parenti che sono venuti a vederci !!!! Più in là, un chiosco, con dei tavolini, affollato, come affollate le panchine di gruppi e comitive, come in una nuova primavera montemesolina, nel luogo in cui fino a un decennio fa si fricchettava e si rattava quasi alla luce del Sole, e ci si confrontava, crescendo ognuno con le sue unicità..., area quasi riconvertita ad isola pedonale (l'unica di tutto il paese) per ammirare non si sa bene cosa...sicuramente non il Lungo Cimitero !!!
Oltre il portone di San Gennaro, Via Roma per la prima volta aperta al traffico veicolare, che poteva finalmente dispiegare tutte le nevrosi degli automobilisti montemesolini ! Aaaah !!!! quanti sospiri al monossido di carbonio regalati alle famiglie che, come ogni anno, affollano i marciapiedi della Via principale del Paese !!! Aaaahhh !!! quanti rumori e olezzi di veicoli in transito tra chi sedeva con amici e parenti sull'uscio di casa e i pedoni in slalom sui marciapiedi !!! Ed intanto chi ci amministrava ed amministra restringeva i marciapiedi del centro storico con i fondi destinati alla riqualificazione delle periferie !!! Geniale !!!! Montemesola da capitale del volley a circuito cittadino per gare automobilistiche.Sopra all'Era, dunque, agonismo sportivo, illusione di cambiamento, bevendo un drink al chioschetto, e rilanciando una palla in aria, in una periferia che si fa centro, ed un centro storico che poco più in là diventa periferia, mentre tutt'intorno Montemesola brucia...brucia Monte Salete, brucia il Pozzo del Pastore, brucia l'Area Comunale vicino Masseria Era, bruciano le colline intorno alle Cave...e brucia la Giornata Ecologica voluta dal Sindaco, nelle percentuali di differenziata tre volte inferiori alla peggiore Napoli, nelle discariche abusive in località di proprietà comunale e in prossimità delle cave dismesse, il tutto in aree che dovrebbero essere tutelate da un Parco Regionale...E così rimane l'eco dell'entusiasmo di generazioni non più forgiate dalla vita vera, ma da un mondo dove si piange Steve Jobs e le sue creazioni che avrebbero cambiato la vita di tutti noi, omologate dal sempre uguale e fine a se stesso.
Sinistra Ecologia Libertà ha denunciato lo scempio del Pozzo del Pastore, proprietà pubblica distrutta da un incendio e divenuta persino luogo di scarico di materiali edili, e l'indifferenza assoluta dell'amministrazione comunale e di molti montemesolini rispetto ai temi ambientali; sul punto, da alcuni cittadini, ci siamo sentiti dire delle cose irripetibili, vera e propria sintesi di un Non pensiero, cose che non ripeteremo per rispetto dell'intelligenza, non solo umana, ma anche animale. La verità è che a questi ultimi abbiamo già tolto un sogno, e così alle prossime gare li vedremo lanciare la palla un po' più in basso...a questi concittadini, che tante speranze hanno riposto in quei baldi giovani che sono ora i nostri amministratori, noi educatamente diciamo: E...state con loro !!!!
venerdì 7 ottobre 2011
DIAMOCI UN TAGLIO! ALLE SPESE MILITARI
Parte la campagna di SEL per tagliare le spese militari. Persino Cameron in Gran Bretagna di fronte all’attuale crisi economica e dei conti dello Stato ha deciso tagli sostanziosi alla spesa militare per 4-5 mld di euro. In Italia invece niente: le ultime due manovre, insopportabili dal punto di vista dei tagli alla spesa sociale e ai servizi ai cittadini e profondamente ingiuste per la scelta di ...far pagare la crisi sempre agli stessi noti, cioè le fasce sociali medio basse e i lavoratori dipendenti, non hanno certamente intaccato le spese militari.Eppure l’Italia spende più di 25 mld di euro l’anno per la spesa militare, pari a circa l’1,4 del prodotto interno lordo e assolutamente ingiustificabili nell’attuale situazione internazionale. Ma il punto oggi non è solo questo. E’ profondamente immorale continuare per esempio ad acquistare con i soldi pubblici aerei come gli F35 o le costosissime unità navali FREMM e contemporaneamente tagliare servizi essenziali per i cittadini e mettere i tickets per la sanità.
Così come, oltre che sbagliato politicamente, è quanto mai oneroso per il bilancio dello Stato italiano continuare a spendere soldi per missioni militari che durano da anni, periodicamente rinnovate dal Parlamento in automatico, senza che se ne conoscano ormai gli esiti e le finalità – l’Afghanistan in primo luogo – o che nascono in modo improvvisato, con la pratica dei “volenterosi”, come è successo con la Libia.
Tutte buone ragioni per mettere al centro del dibattito politico e del confronto pubblico a tutti i livelli e in tutte le sedi un capitolo così importante per riaprire decisiva partita, importante per indirizzare le scelte verso tagli che fanno bene evitando quelli che fanno male.
domenica 2 ottobre 2011
Si permetterà la Palestina?
“E' il momento della verità e il mio popolo è in attesa di sentire la risposta del mondo. Si permetterà ad Israele di continuare la sua occupazione, unica al mondo? Si permetterà ad Israele di rimanere uno stato al di sopra della legge internazionale? Si permetterà ad Israele di continuare a respingere le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza, dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, della Corte internazionale di Giustizia e della stragrande maggioranza dei paesi del mondo?” (Abu Mazen, 22 settembre 2011)
venerdì 16 settembre 2011
Il comune di Montemesola se ne inventa un'altra: la VARIANTE IN CORSO D'OPERA
Qui il comunicato della sezione SEL Tina Modotti di Montemesola. Di seguito l'atto comunale da dove emerge lo scandalo.
Il
FALLIMENTO TOTALE dell'amministrazione Punzi
Il
caso della “VARIANTE IN CORSO D'OPERA” dei lavori PIRP
Probabilmente
molti dei nostri concittadini non conoscono la storia della VARIANTE
IN CORSO D'OPERA del progetto di riqualificazione delle periferie
(P.I.R.P.), consistente nel rifacimento dei marciapiedi di via
Vittorio Emanuele e di Piazza Immacolata.
Vi
ricordate quando il sindaco annunciava di voler chiedere
l'autorizzazione per la rimozione della fontana di quella piazza?
Ebbene non gli è stata concessa. Ma quello che più ci sconcerta è
che il progetto, approvato nel lontano dicembre dello scorso anno,
contemplava già la rimozione della fontana, nonostante
l'autorizzazione venga chiesta solo il 4 aprile successivo. Noi ora
immaginiamo che l'autorizzazione debba essere chiesta prima di dover
stilare e approvare un qualsiasi progetto. Ma quello che ancor di più
è grave è il fatto che nonostante il parere della Soprintendenza
arrivi 10 giorni dopo, i lavori inizino il mese successivo come se
nulla fosse, ignorando completamente quel parere della Soprintendenza
e quindi seguendo lo stesso progetto di prima!
La
ditta esecutrice procede tranquillamente nell'opera, o quasi, visto
che ci sono stati problemi di reperimento del materiale, se non fosse
che solo alla fine di Luglio la Direzione Lavori fa presente che
bisogna tener conto del parere della Soprintendenza. Cioè questo
avviene esattamente 3 mesi dopo che quel parere è stato espresso,
dopo che i lavori sono iniziati e soprattutto dopo che per questi 3
mesi ci sono state ben tre note della ditta esecutrice dei lavori
rivolte al comune in una delle quali ancora si fa riferimento alla
rimozione della fontana e siamo alla fine di giugno, e
l'amministrazione fa orecchie da mercante!
Tutto
questo oltre che essere indice di inesperienza e superficialità
dell'attuale amministrazione, mostra i chiari segni di una
inadeguatezza a stare lì dove è. E se fino ad ora potevamo
giustificare la loro inesperienza almeno con la buona fede adesso
devono capire, se vogliamo credere ancora alla loro intelligenza, che
le conseguenze di questa incapacità possono essere anche gravi.
Questo “incidente” difatti ha comportato l'aumento del costo dei
lavori, cioè per tenere la fontana si spenderà di più che per
toglierla, e siccome questo aumento del costo dei lavori “potrebbe”
superare quel 5% dell'importo contrattuale oltre il quale non vi è
nessun tipo di ulteriore copertura finanziaria, si cercherà di
risparmiare, non si sa come e su cosa!
Roba
da pazzi!!!
mercoledì 22 giugno 2011
LA CHIAREZZA DEL SINDACO (blue pillow version)
Noi di SEL crediamo alle favole dei nostri amministratori passati e recenti e alla loro volontà, sempre realizzata, di fare chiarezza sulle cause e le ragioni che hanno prodotto i nostri enormi debiti comunali. Alcuni di questi (240.000 Euro esclusi gli interessi) non si sono trascinati fino ad oggi dal 1988 e non riguardano, badate bene, il mancato pagamento da parte del Comune dei contributi dei dipendenti comunali!!! L'esimio sindaco Mandarini nel 2005, oltre a non raddoppiare la Tarsu e a non istituire l'Irpef comunale, si impegnò a voler fare chiarezza ed in questi 6 anni c'è riuscito eccome anche con l'aiuto dell'ex assessore al bilancio che non era suo figlio. Circondato dai suoi esimi colleghi che lo hanno aiutato in quest'opera mastodontica. E allo stesso modo vorremmo chiedere al sindaco attuale di fare chiarezza visto che il suo vice-sindaco non è stato assessore dal 2000 a tutt'oggi e sappiamo, proprio per questo, che ci riuscirà! Sappiamo che sarà chiaro come il suo predecessore! Avrà il coraggio di premiare i responsabili di questo regalo che è stato fatto ai montemesolini i quali non si vedono costretti a pagare di tasca propria i danni che non sono stati prodotti dalle passate amministrazioni. E se fossimo noi stessi a candidare Mandarini e company al nobel per la politica ? Meditate gente meditate!
mercoledì 15 giugno 2011
lunedì 13 giugno 2011
Referendum 2011 a Montemesola
Referendum 2011 a Montemesola:
Risultati.
Referendum 1. SI: 1722 (96,90%) - NO: 55 (3,10%)
Referendum 2. SI: 1746 (97,54%) - NO: 44 (2,46%)
Referendum 3. SI: 1735 (96,60%) - NO: 61 (3,40%)
Referendum 4. SI: 1728 (96,70%) - NO: 59 (3,30%)
Affluenza.
Referendum 1 e 2: 52,23%
Referendum 3: 52,35
Referendum 4: 52,32
venerdì 3 giugno 2011
sabato 28 maggio 2011
mercoledì 4 maggio 2011
Sciopero generale C.G.I.L. Venerdì 6 Maggio
Comunicato Stampa
Sciopero generale C.G.I.L 6 Maggio
La Federazione provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà aderisce e partecipa allo sciopero generale indetto dalla C.G.I.L. il prossimo 6 maggio.
E’ necessario, in questa delicata fase politica, economica e sociale che sta vivendo il nostro Paese, rimettere al centro dell’agenda politica le questioni che riguardano il lavoro , lo sviluppo e una più equa distribuzione delle risorse, attraverso una politica fiscale di sgravi per i redditi da lavoro dipendente e di giusta tassazione per le rendite finanziarie.
Per il Sud e per il nostro territorio, questo giornata di mobilitazione di tutte le categorie, assume un valore ancor più significativo, non solo per le tante vertenze ancora sul campo, una fra tutte quella che vede protagonisti in questi giorni le lavoratrici e i lavoratori di Teleperformance, ma soprattutto per contrastare una politica governativa che attraverso la “riforma federalista” e i continui blocchi ai fondi Fas, tende ad isolare sempre più il Mezzogiorno dal resto del Paese e dall’Europa.
Queste scellerate politiche del Governo stanno vanificando anche nella nostra regione le importanti politiche di sviluppo che il Governo Vendola ha messo in atto, portando la nostra regione a tassi di crescita pari al centro- nord.
La Puglia ha conosciuto fino al 2008 un quinquennio di sviluppo sostenuto nei settori dell’energia rinnovabile, dell’industria aeronautica e dei servizi, con una crescita occupazionale di 50000 unità dal 2004 al 2007.
Nonostante questi sforzi , a seguito della crisi e di mancati interventi strutturali nell’economia da parte del Governo Nazionale, anche il modello Puglia rischia di andare in stallo, pur continuando il Governo Regionale ad intervenire con importanti provvedimenti.
Il piano straordinario per il lavoro, varato recentemente, ne è una concreta dimostrazione, 340 milioni di euro per:
Formazione
Accompagnamento al lavoro
Sostegno ai precari della scuola, impegnati in progetti contro la dispersione
Questi consistenti provvedimenti da soli non potranno bastare, sarà indispensabile quanto meno riassegnare i 3,1 miliardi di fondi Fas scippati alla nostra Regione, per riprendere il cammino dello sviluppo.
Lo sciopero generale del 6 maggio anche per Sinistra Ecologia e Libertà assume, così come dichiarato dalla Segretaria generale della C.G.I.L. Susanna Camusso, un significato particolare per la difesa della democrazia nel nostro Paese, relativamente allo spudorato tentativo messo in atto dal Governo, di sottrarre ai cittadini il diritto di votare i referendum contro il nucleare, la privatizzazione dell’acqua e il legittimo impedimento. E’ necessario che il 6 maggio anche su queste tematiche, al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori in sciopero scendano in piazza a manifestare i cittadini e le cittadine, le associazioni presenti nel territorio, in difesa dei diritti costituzionali e del LAVORO.
La Coordinatrice Provinciale S.E.L Taranto
Donatella Duranti
martedì 26 aprile 2011
sabato 16 aprile 2011
Viaggio in Palestina Luglio 2011 / Terra Santa e Territori occupati
Un modo nuovo di vivere l'esperienza del viaggio tra conoscenza, spiritualità, cultura. E' la filosofia che sta alla base dei viaggi organizzati da Paolo Farina e da un nutrito gruppo di cittadini di Andria: alla scoperta del fascino ma anche delle contraddizioni che animano una terra tra le più belle dell'intero pianeta. I viaggiatori saranno immersi nella quotidianità locale in quanto saranno ospitati da accoglienti famiglie palestinesi a Beith Sahour, nei pressi di Betlemme. Da qui si muoveranno per visitare i territori, Gerusalemme, i luoghi del Vangelo... Tutto ciò accompagnati e guidati con sapienza da Don Mario, parroco toscano che svolge la sua missione già da diversi anni in Palestina. Ad un costo davvero eccezionale: 850 Euro per gli adulti e 650 Euro per i minorenni. Durata del viaggio: dal 16 Luglio al 27 Luglio 2011. Contatti: plfarina@libero.it
Qui di seguito il programma di massima:
Programma di massima per il viaggio in Palestina del gruppo di Andria, 2-12 agosto 2010
16 luglio, sabato: alle 23.30, raduno e partenza in pullman da Andria
17 luglio, domenica: alle 10 volo per Tel Aviv (il check-in deve essere fatto almeno quattro ore prima; quindi alle 6 del mattino dobbiamo essere al Terminal 5 di Roma-Fiumicino); alle 14.20, arrivo a Tel Aviv; trasferimento a Beith Sahour e sistemazione nelle famiglie.
18 luglio, lunedì: Gerusalemme: visita al Monte degli Ulivi, al Getsemani (incontro con Geries), al Santo Sepolcro e al Cenacolo; (18.30, incontro con Daniela Yoel)
19 luglio, martedì: mattinata dedicata Beith Sahour (Shepperd Field;) e a Betlemme (Natività, Grotta del latte, suore del Verbo Incarnato); nel pomeriggio, ritorno a Gerusalemme: incontro con suor Alicia e rappresentanti delle associazioni ebraiche per i diritti umani.
20 luglio, mercoledì: partenza per Nazaret; in mattinata visita alla Basilica dell’Annunciazione; nel pomeriggio: incontro con mons. Chacour ; in serata, arrivo presso la parrocchia di abuna Elias, a Jaffa di Nazaret.
21 luglio, giovedì: intera giornata dedicata alla Galilea (con itinerario da organizzare secondo i suggerimenti di don Mario e abuna Elias). Tappe: monte Carmelo; monte delle Beatitudini, Tabgha, Cafarnao, fiume Giordano
22 luglio, venerdì, al mattino presto, partenza da Jaffa di Nazaret; tappe in Samaria: Nablus, Jenin, Qalqilya, Abud (don Mario, suggerisci il fattibile…); alle 17.00 arrivo al Baby Hospital di Betlemme; incontro con suor Donatella e alle 18 preghiera del rosario lungo il Muro dell’Apartheid.
23 luglio, sabato, in mattinata, partenza per il Mar Morto; pranzo a Gerico; nel pomeriggio; giornata dedicata a Gerusalemme: Spianata delle Moschee, suq.
24 luglio, domenica: messa domenicale nella parrocchia di Beith Sahour; pranzo nelle famiglie; alle 16, raduno e partenza per Hebron.
25 luglio, lunedì: all’alba, un gruppo di noi. Preferibilmente giovani, sarà accompagnato in visita al check point di Betlemme da don Nandino; la mattina visita allo Yad Vashem e prosecuzione per Ramallah, nella parrocchia di abuna Faysal (con pausa pranzo); nel pomeriggio, Taybeh e Birzeit, dove possiamo ascoltare i rispettivi Abuna Rais e Manuel.
26 luglio martedì: in mattinata, visita a Deisheh; alle 12, trasferimento all’aeroporto di Tel Aviv; volo alle 17.50; arrivo a Roma Fiumicino alle 20.35, dove saremo attesi dal pulmann che ci porterà ad Andria.
27 luglio, mercoledì: arrivo previsto ad Andria all’alba…
Qui di seguito una presentazione di Paolo Farina del viaggio:
“Diversamente” pellegrini
800.000 sono i pellegrini che, si stima, visitano ogni anno la Terra Santa. Se però doveste chiedere ad ognuno di essi di spiegarvi dove sia la Palestina, probabilmente non sarebbero in grado di rispondere: “Sono stato a Gerusalemme, in Israele… ho visto anche Betlemme” – aggiungerebbero – “ma la Palestina no, non l’ho vista!”.
Non è ora il caso di insistere sulle incertezze storico-geografiche del nostro ipotetico prototipo di pellegrino dei Luoghi Santi.
Una cosa però è certa: l’enorme flusso di pellegrini di Terrasanta, flusso drenato da tour operator, anche di ispirazione e matrice religiosa, per lo più ignora le sorti dei pochi cristiani rimasti in quella regione.
Provate a chiedere a un pellegrino se conosce quali villaggi cristiani siano rimasti in Palestina, ditegli di farvi un nome diverso da quello di Betlemme, chiedetegli di Bet Jalla, di Beit Sahour, di Taibeh e, ancora una volta, lo metterete in difficoltà…
Ebbene, da un po’ di anni a questa parte, sono sorte dal basso iniziative tese a realizzare dei “pellegrinaggi alternativi”, dei viaggi in cui – alla tradizionale motivazione religiosa, alla curiosità di visitare e conoscere le “pietre sante” del Santo Sepolcro, del Getsemani, di Nazareth – si affianca il desiderio di incontrare le “pietre vive” di Terrasanta, vale a dire la volontà di stringere rapporti di fratellanza e amicizia con i cristiani da cui la nostra fede ha avuto origine, allo scopo di condividerne le angosce, le sofferenze, le gioie, le speranze.
Si tratta di pellegrinaggi “diversamente abili”, realizzati grazie alla commovente ospitalità di famiglie palestinesi che spalancano i loro cuori e le loro case per accogliere i fratelli di fede occidentali e garantire loro vitto e alloggio per l’intera durata del viaggio.
Per scoprire fino in fondo la bellezza di una simile esperienza, occorrerebbe “toccare con le proprie mani e vedere coi propri occhi”, capire cosa significa mantenere accesa la fiamma della speranza, della fede, dell’amore, in una terra in cui i più elementari diritti umani sono sistematicamente negati. Occorrerebbe soffrire le umiliazioni dei check point, passeggiare increduli in città fantasma serrate dal Muro e da reti elettrificate, visitare angosciati i campi profughi e, dopo tutto questo, ascoltare le parole di pace e di perdono pronunciate non da astratti teorici del dialogo, ma da chi, ogni giorno, vive sulla propria pelle ogni genere di vessazione.
Diversamente pellegrini potremmo chiamare costoro, gente che ha scelto di abbandonare le nostre mille paure e il feticcio delle garanzie e sicurezze ricercate ad oltranza, per gustare la dolcezza di un pane spezzato e di un tetto condiviso.
… Provare per credere!
Paolo FARINA
giovedì 7 aprile 2011
lunedì 21 marzo 2011
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